Abbiamo parlato di memoria come sede dei processi di selezione, rimozione, interpretazione, elaborazione dei lasciti del passato, processi che si caratterizzano perché sono legati alla dimensione individuale, ma lo sono attraverso dei legami di natura essenzialmente collettiva e sociale: legami linguistici, perché gli eventi del passato sono ricordati in quanto entrano a far parte di una narrazione, assumendo forma di parola; legami culturali, perché ogni cultura ha costruito modalità specifiche di rammemorazione sulla base dei propri valori, della propria visione del mondo, di ciò che è rilevante per coloro che ne sono parte.
Ogni gruppo, ogni nazione, etnia, ogni comunità del noi si basa su un certo numero di tratti culturali comuni e sulla credenza di una comune appartenenza. In ogni comunità esiste una specie di "comune sentire", una struttura di connessione che lega gli individui e che possono pensarsi come un noi. Esiste un potere innegabile nel controllare e riprodurre la memoria. Esiste un potere innegabile nella funzione di far circolare il senso culturale, quindi di evocare ragioni identitaria, tanto quanto il medium è composto da riti, tanto quanto è affidata alla scrittura. Le azioni di questa misura sono quelle improntate alla costruzione della razionalità, basata sulla scrittura. Qui si persegue la demitizzazione della ndrangheta tramite i procedimenti di decostruzione delle rappresentazioni mitico-simboliche. Si persegue l’analisi razionale della dimensione economica e della razionalità della violenza. Si cerca, in definitiva, di far conoscere il fenomeno al fine di evidenziare concretamente il margine della legalità.
Azioni immediate in corso di realizzazione
a) Ricognizione attività organizzazioni antindrangheta
b) Ricognizione bibliografica e filmografica
c) Le immagini della ndrangheta attraverso la stampa (parte integrante del lavoro del centro di documentazione che sarà avviato a gennaio del 2010)
Azioni sulla lunga durata
a) studio della possibilità di integrare libri di scuola elementare e media
b) interfacciare online tutte le realtà antindrangheta

