Il progetto Aidos, curato dal Museo della ndrangheta di Reggio Calabria, e sostenuto dalla presidenza del Consiglio regionale, è stato presentato nel corso di una conferenza stampa nell’aula ‘Levato’ di Palazzo Campanella. Il progetto, si propone di rafforzare la cultura della legalità e la promozione dell’immagine della Calabria non solo in Italia, ma anche all’estero. Alla conferenza, insieme al presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico, hanno partecipato Maria Ficara, responsabile per l'estero e l'informazione del Museo della ndrangheta e Giovanni Impastato, responsabile dell'Associazione “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato” di Cinisi.
“Il Consiglio regionale ha con il Museo della ndrangheta - ha detto nel suo intervento il presidente Francesco Talarico – un confronto continuo, già dall’inizio di questa legislatura. Abbiamo dedicato particolare attenzione a tutte quelle iniziative efficaci che meglio consentono di vincere la sfida con la criminalità mafiosa e sappiamo che la strada è ancora lunga, per vincere questo male che tormenta la Calabria, ma è pur vero - ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale - che stanno emergendo diffusi segnali di un risveglio delle coscienze in tutta la regione. Progetti di questo tipo, servono a mobilitare tante persone e lavorare per presentare la Calabria come terra positiva. Questo non significa - ha affermato il presidente Talarico - che vogliamo nascondere le nostre difficoltà ed i ritardi che scontiamo tutti”.
Il Presidente del Consiglio regionale, inoltre, ha voluto rinnovare i sentimenti di gratitudine all’autorità giudiziaria ed alle forze di polizia per il loro continuo lavoro per la sicurezza sul territorio ed ha invocato la necessaria “sinergia con le classi dirigenti calabresi, per stare sempre più vicini ai giovani, per portarli dentro le istituzioni, così come abbiamo fatto in questo ultimo anno di concerto con l’Ufficio scolastico regionale e le associazioni contro la ndrangheta”. Talarico, inoltre, ha messo in risalto, nel suo intervento, tutto il lavoro normativo approvato dall’Assemblea nel corso di questi mesi contro l’illegalità e il sistema mafioso, ricordando la prossima apertura, a ottobre, della Bottega della Legalità, dentro Palazzo Campanella, come simbolo di uno spazio di mercato per la promozione dei prodotti agricoli coltivati in terre confiscate alla ndrangheta.
Il presidente Talarico, infine, ha richiamato l’attenzione “sui pericoli derivanti dall’infiltrazione della mafia nell’attività degli enti locali, aspetto, questo, - ha detto - che chiama la politica ed i partiti alle loro responsabilità, nella selezione delle classi dirigenti e nella preparazione delle liste elettorali, privilegiando le scelte dei probi e degli onesti e, soprattutto, valorizzando la naturale generosità dei giovani ad impegnarsi per le grandi prospettive. Nelle liste elettorali - ha concluso il presidente del Consiglio regionale - devono entrare persone che hanno a cuore il bene e i principi di onestà nel governo della cosa pubblica”.
Nel corso della conferenza stampa, è stato annunciato che l’attività del Museo della ndrangheta, con le mostre fotografiche e i documentari girati recentemente, saranno presentati ad ottobre all’Istituto Italiano di Cultura di Vienna, che è sede di importanti organizzazioni internazionali sui diritti umani.